Non ne posso più di Windows 8, datemi un Mac…

 

Per chi sviluppa Windows 8 è un incubo. La gestione della sicurezza è ossessiva, e lanciare tutte e applicazioni o i processi nello user space corretto è veramente tedioso.

 

Non dico che non funziona, ma è una seccatura, e se ci si dimentica di selezionare “esegui come amministratore”, si rischia di lavorare per 10 minuti pe poi di non poter salvare.

E’ chiaro che lo hanno pensato per l’utente “dummy”, così non può fare danni, ma devono dare modo a chi lo vuole, di superare tutti questi controlli sena che diventi un percorso ad ostacoli.

 

Per di più, se si disabilitano le varie sicurezze, non funziona più l’interfaccia Metro. Direte: poco male. Ma non è così. Senza metro tutti i programmi predefiniti non partono. 

Cliccate su un PDF e ti dice che non sei autorizzato, apri una foto e ti dice che non sei autorizzato, lo stesso per video e tutti i file con le associazioni standard.

La soluzione e reinstallare tutti i programmini free in sostituzione… Altra seccatura.

 

Ma l’apoteosi è che fa pure delle cose inconsulte. Se copio dei files da clipboard tra due cartelle, una volta eseguiva le copie in simultanea, ora le accoda. Fin qui tutto bene, anzi meglio, ma se tra una copia e l’altra voi avete il focus in un altro folder dove state già facendo delle selezioni per la copia successiva, allora succede il disastro. Questo folder diventa il target della copia in corso e buona fortuna.

Insomma, hanno perso tempo a studiare sicurezze eccessive e interfacce da tablet, ma l’usabilità del sistema Windows come lo conoscevamo è andata a farsi benedire.

 

Prossima fermata MacBook Pro!

 –AGGIORNAMENTO–

Ordinato il giorno 7 marzo!!!

Un anno di vuoto pieno di contenuti

É più di un anno che non scrivo sul mio blog, e penso sia arrivato il momento di riprendere.

Dopo l’acquisizione da parte del Gruppo TeamSystem della mia azienda, é cominciato un tour de force tra eventi formativi e visite presso i clienti che mi hanno dato un nuovo punto di vista sul mondo del CRM, e in particolare sul mercato italiano.

Leggo quotidianamente articoli che esaltano le nuove frontiere del CRM legate ai social media, alla frammentazione dei servizi e alla conseguente integrazione tra diversi sistemi CRM in cloud, ma il mondo con cui poi ci si scontra e ci si confronta quotidianamente in Italia é diverso.

E sono diverse proprio le richieste dei clienti che, vuoi per cultura, e vuoi per un’offerta di mercato continuamente dedita a sfornare novità che non sempre vanno a colmare delle necessita reali ma cercando solo di crearne di nuove, non si rispecchiano nel tessuto industriale della PMI italiana, molto poco social, ma con molti problemi economici, commerciali e organizzativi.

Quindi credo che sia più giusto parlare di questi temi e dare più spazio alle problematiche di Customer relationship del nostro paese, che ha ancora bisogno di essere evangelizzato sulle strategie di CRM tradizionali, prima di percorrere nuove strade ancora mal tracciate.

Venticinque

Il mio lavoro mi porta a concentrarmi per troppo tempo su procedure, codice o documenti, portandomi inesorabilmente a non vedere più i problemi o a cercare soluzioni senza fermarmi a riflettere.

Per questo ho realizzato una piccola applicazione che mi consente di tenere sott’occhio il tempo che passa ed essere avvisato con dei messaggi OSD ad intervalli regolari. Per la mia esperienza il tempo da dedicare alla concetrazione continuativa non deve superare i 25 minuti, ed è per questo che ho chiamato l’applicazione Venticinque e ho impostato gli intervalli in questo modo.

Non pensavo di distribuirla, quindi è abbastanza grezza, ma qualche amico la ha apprezzata, quindi eccola qui.

Venticinque.exe (254,00 kb)