Riflessioni sul CRM e il mercato dello Small Business

Ogni volta che leggo Small Business, mi chiedo quali aziende si considerino in questa categoria. Tra i nostri clienti ci sono molti studi professionale o aziende composte da 2/3 persone che operano alla stregua di rivali ben più grandi e strutturati, facendo oltretutto uso del CRM in modo più spinto ed oculato.

Per esperienza posso dire che le aspettative verso il CRM variano non tanto per il settore merceologico quanto più per la dimensione effettiva dell’azienda.

Nel piccolo, l’obiettivo fondamentale è di mettere ordine nel Caos che regna sovrano.

Caos inteso come distribuzione disorganizzata delle informazioni, stato dei clienti, dei pagamenti e di tutti gli aspetti dell’attività quotidiana. Il motivo di questo approccio confusionario è da ricercare nell’organizzazione del lavoro e dei compiti, che solitamente nella piccola impresa è frammentato e si concentra su poche persone quasi a compartimenti stagni, di cui l’unico a tirare le fila e il titolare, sempre che ci riesca.

L’assenza di un dipendente per queste realtà e critica, ed è qui che il CRM si fa sentire pesantemente. Un uso coerente e continuo dello strumento, in queste circostanze, consente di supplire alla mancanza di informazioni che viene a crearsi, e a mantenere lineare l’organizzazione del lavoro.

E’ per questo che nella piccola azienda il CRM può diventare lo strumento di lavoro unico: un po’ groupware, un po’ gestionale e tanto CRM.