Alla ricerca di un termine che non esiste in Google… “stastonner”

Il caso vuole che digitando “stastonner” nella ricerca di Google, questo non dia alcun risultato. Cosa ormai rara per un termine che si può considerare grammaticalmente plausibile.

Quindi ho deciso di inserire questo, inutile, post per vedere in quanto tempo il nostro motore preferito lo inserirà nell’indice.

Lo so che questo dipende da quanto il mio sito è considerato interessante da Google; ma anche questo fa parte della prova.

Ecco un bel link per verificare se il motorone di Mountain View ha indicizzato questo termine:

http://www.google.it/search?q=stastonner

Update: Alla fine il 25 è stato inserito nei risultati di ricerca, la cosa curiosa, è che la cache riporta invece la data del 15, quindi già due giorni dopo questo post era stato navigato e salvato, ma ci sono voluti altri 10 giorni per l’inserimento nell’indice.

Qual’è il CRM migliore?

Questa è la famosa domanda da 100 milioni. Considerato che nelle principali soluzioni CRM il 75% delle funzionalità sono comuni, bisogna riuscire ad individuare quel 15% che per voi fa la differenza.

Questo quindici percento è fatto in parte da costi e modalità di servizio, e in parte da caratteristiche specifiche necessarie al vostro modo di lavorare.

Per quanto concerne il prezzo, chiaramente deve essere congruo al vostro budget, ma bisogna anche valutare la modalità di accesso al prodotto che può essere on-demand, on-permise oppure offerte basate su modelli ibridi.

Nello specifico, i primi due sono basati sul modello di licenza SaaS (software as a service), che sta riscuotendo un crescente successo nel mercato del CRM. In sostanza il software viene fornito con una logica di servizio, quindi si paga un canone di abbonamento proporzionale ai servizi attivi e al numero di utenti che li utilizzano. Sempre sotto questo modello distributivo si può scegliere se utilizzarlo online attraverso i server del fornitore (on-demand) o installarlo direttamente in azienda (on-permise).

Qui la scelta è fortemente influenzata da modelli organizzativi interni, quindi va ponderata in base ai costi (che spesso differiscono) e alle necessità di gestione della soluzione. Nel nostro caso per esempio, Tustena CRM, oltre i 5 utenti attivati diventa molto più conveniente on-site (o on-permise) anche in considerazione del fatto che i requisiti tecnici per farlo girare su un server aziendale sono minimi e non richiedono particolari investimenti.

Poi devono essere seriamente valutate le funzionalità chiave utili al vostro vostro business, quindi dovete riunire tutti i responsabili dei vari compartimenti aziendali e definire cosa si aspettano dalla soluzione che andrete ad acquistare.

Alcune delle domande che dovrete porre sono:

– Serve una gestione delle campagne particolarmente strutturata e sofisticata in stile call-center?
– Si farà un uso intensivo di email marketing?
– Serve una soluzione di gestione dei ticket e degli incidenti con particolari caratteristiche?
– Serve la gestione dei servizi di assistenza e manutenzione?
– Serve un sistema integrato per la gestione dei costi?
– Serve un integrazione CTI con il centralino o con sistemi VOIP?
– Deve offrire un accesso self-service ai clienti attraverso uno User Portal?
– Deve tutto il ciclo attivo con preventivi, ordini, fatture?
– Si utilizzerà ancora Outlook per la gestione di appuntamenti e email o ci si appoggerà unicamente al CRM? 
– Si vuole integrare il CRM con il software gestionale o con altri prodotti? Si deve quindi scegliere una soluzione che offra caratteristiche avanzate di integrabilità che non richiedano investimenti eccessivi.

Questi sono solo alcuni dei punti che differenziano le varie soluzioni, e vanno individuati con attenzione prima di scegliere.

Va anche considerato che anche se le funzionalità sono le stesse, il metodo implementativo può essere molto differente, perché ogni soluzione nasce dall’esperienza degli sviluppatori ed è fortemente influenzata dai primi clienti che ne influenzano le linee guida.

Quindi è fondamentale provare più prodotti CRM e valutarne i pro e i contro a pelle, senza limitarsi a leggere l’elenco delle funzionalità.

Ogni azienda è diversa e opera in modo specifico, è questo che vi differenzia sul mercato e  vi da quel vantaggio competitivo in più. Il CRM, non come software, ma come strategia, è fondamentale per mantenere questo vantaggio, quindi fate un’accurata selezione senza farvi influenzare troppo dalle esperienze altrui, che nel vostro caso specifico potrebbero non essere altrettanto soddisfacenti. Cambiare CRM non è facile, quindi una scelta ben ponderata e sicuramente un ottimo investimento!