Difendiamo il FREE a costo della libertà

13. December 2009

Questa mattina, leggendo un articolo sulle scaramucce in casa Mozilla-Google relative alla poca privacy fornita da quest’ultimo (http://punto-informatico.it/2769966/PI/News/mozilla-bing-meglio-google.aspx), mi sono meravigliato, che, essendo stata proposta come valida alternativa Bing, tutti i commenti all’articolo erano incentrati sul denigrare Microsoft più che sul discutere il problema.

Il tutto nasce dalle affermazioni di un Dotzler, un veterano di Mozilla Foundation, che rispondendo a delle affermazioni poco chiare di casa Google ha detto:

"Bing ha una politica per la privacy migliore di quella di Google" e ha ribadito una sua precedente affermazione:

"Google è essenzialmente un'azienda di advertising, è così che fanno soldi. (...) Più informazioni sono in grado di conoscere sui loro utenti, più efficacemente sono convinti di propinare pubblicità, più soldi credono di poter fare. Questo è il dato fondamentale".

Come tutti sappiamo Google si pone come il paladino del gratis e della libera scelta, ma sotto sotto è una piovra che si insinua profondamente in ogni aspetto della nostra vita che riescono a catturare online.

Purtroppo, pur apprezzando i servizi di Google, sono d’accordo con Dotzler, e resto meravigliato di quanta fiducia venga profusa verso Google, mentre Microsoft viene bollata come spiona e inaffidabile pur avendo un interesse limitato nel sapere vita morte e miracoli dei suoi utenti.

Bisogna ricordare che Google non è una fondazione benefica, ma un’azienda aggressiva e  fortemente intenzionata a mantenere il suo dominio. Se le cose non dovessero andare come hanno previsto, chissà cosa prevede il loro piano B e come potrebbero sfruttare il patrimonio di informazioni che hanno su di noi?

La privacy è un bene inalienabile, conservatelo con cura perché una volta dato via non vene più restituito.

Divagazioni , , ,

Add comment




  Country flag
biuquote
  • Comment
  • Preview
Loading